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Commedia in due atti di Carlo Goldoni (originariamente in tre atti).
Prima rappresentazione assoluta: Venezia, Teatro di S. Luca 16 febbraio 1762
Prima rappresentazione Piccolo Teatro del Garda: Bardolino (VR) 5 gennaio 1997
NOTE DI REGIA
Una delle ultime sere di Carnovale fu il congedo pieno di amarezza e di malinconia di Goldoni da Venezia e dal suo pubblico. La figura del protagonista, in procinto di emigrare in Moscovia, nascondeva la persona stessa dell’autore, che a cinquantacinque anni stava per lasciare la Serenissima alla volta di Parigi. Era il 23 febbraio 1762 quando la commedia venne rappresentata, per la serata del mertedì grasso. La sala alla conclusione risuonò d’applausi e gli spettatori, che erano informati dell’imminente partenza del commediografo, gridarono: “Buon viaggio! Ritornate, vi aspettiamo”. Carlo Goldoni uscì in lacrime dal teatro. L’atmosfera così piena di nostalgia e la figura di Anzoletto rendono il testo particolare rispetto alla maggiore produzione del veneziano ma, la commedia, appare estremamente stimolante: per la sintesi psicologica, per la splendida caratterizzazione dei personaggi e per l’ambientazione. Il tutto si svolge in un mondo di tessitori che sanno apprezzare la piccola gioia, la giostra del pettegolezzo, le soddisfazioni del lavoro, la sincera solidarietà, la voglia di godere la vita “zogando alla meneghela” o “a tola, magnando en compagnia”. Il Piccolo Teatro del Garda, dopo essersi cimentato con successo di critica e di pubblico nel Campiello, ha scelto, con coraggio, di affrontare l’allestimento di questa ennesima foto di gruppo goldoniana. Si è lavorato con attenzione ai particolari, scegliendo via via (nell’ambientazione snella ed elegante di Vittoriana degli Antoni) i colori più vivaci e brillanti, i ritmi più vari e sincopati. La sofferenza, la nostalgia, il rancore che velano tutto l’intreccio si concentrano nel solo Anzoletto-Goldoni. Tutti gli altri personaggi sono estremamente vivaci e fortemente caratterizzati: Zamaria padre onesto e lavoratore che sente il peso degli anni ma è ancora sensibile alla lusinghe femminili, Madama Gatteau, splendido personaggio di plurivedova insaziabile che riesce, pur con la sua eccentricità, ad inserirsi nel gruppo che, elastico, apre le sue maglie abituato com’è ad accettare le stravaganze di una novella Argante in gonnella (Alba), di due giovani sposi affetti da gelosie devastanti (Elenetta ed Augustin), di mariti inebetiti dall’amore (Lazaro), o dotati di furba indifferenza (Bastian), di donne dall’intelligenza vivace e dallo spirito brillante (Marta, Polonia e la giovane Domenica), e di un incontenibile “Arlecchino” manganer (Momolo). L’abile mano di Goldoni ha saputo disegnare questi profili in modo veramente straordinario e al pubblico non resta che scegliere il proprio beniamino. Detto questo, a tutti: buon spettacolo!
Vincenzo Rose
PERSONAGGI ED INTERPRETI:
SIOR ZAMARIA - Giuseppe Tosi
SIORA DOMENICA - Susanna Zampieri
SIOR ANZOLETTO - Carlo Formaggioni
SIOR BASTIAN - Giorgio Avanzini
SIORA MARTA - Laura Consolini
SIOR LAZARO - Attilio Lenotti
Giorgio Ruffato
Sergio Bonometti
SIORA ALBA - Vittoriana degli Antoni
SIOR AUGUSTIN - Francesco Arrighini
SIORA ELENETTA - Paola Viola
SIORA POLONIA - Nadia Bitante
SIOR MOMOLO - Marco Frassani
MADAMA GATTEAU - Tina Gelmetti
SERVITORI - Raffaello Bertolini
Sergio Bonometti
Davide Rizzuto
Luciana
Tarek Chebib
SCENOGRAFIA E COSTUMI - Vittoriana degli Antoni
MUSICHE A CURA DI - Giorgio Avanzini
DIRETTORE DI SCENA - Giorgio Ruffato
ASSISTENTE DI SCENA - Betty Cristoforetti
TECNICO LUCI - Roberta Dall’Ora
REGIA - VINCENZO ROSE
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